14/07/11

Freedom Flottilla diretta a Gaza, bloccata dall'Occidente

Onu, Unione Europea, governi nazionali: non c'è istituzione che riesca ad imporsi al ricatto terroristico israeliano e la società civile ci riprova, da sola

La flottiglia della libertà è salpata. La finalità è la stessa dell'omonimo convoglio assaltato in acque internazionali il 31 maggio 2010 dalle forze israeliane, che hanno aperto il fuoco, causando nove morti, per impedire l'arrivo a Gaza di aiuti umanitari.
Quanto è avvenuto lo scorso anno è stato una chiara testimonianza della politica del terrore propagata dallo Stato ebraico, ciò malgrado la società civile internazionale non si è fatta intimorire. Davanti un simile embargo, tra l'altro fuorilegge, i governi occidentali e non continuano a far finta di non vedere, ma fortunatamente c'è anche chi si rifiuta di ignorare una simile ingiustizia, adoperandosi in soccorso del popolo palestinese. Ora, centinaia di attivisti ci riprovano: “È chiaro che, come un anno fa, il nostro intento è portare di fronte agli occhi del mondo l’ingiustizia del popolo palestinese – dichiarano gli organizzatori -, proseguendo la nostra battaglia per la liberazione di Gaza e la fine dell’embargo, in vigore dal 2007”, ma tutte le navi, tranne una, sono state bloccate dalle autorità di Atene, che impedisce loro di procedere in ragione del divieto del governo di Papandreou di consentire la partenza di qualsiasi imbarcazione per Gaza.

La piccola imbarcazione francese Dignité, partita dalla Corsica, è riuscita però a sgattaiolare in acque elleniche, sfuggendo ai controlli greci e procedendo dritta verso Gaza. La nave scampata al blocco greco dovrebbe raggiungere Gaza entro sabato 9 luglio. Milioni di attivisti in tutto il mondo si stanno mobilitando affinché vengano lasciate passare tutte le imbarcazioni ferme nel porto greco del Pireo. Sul web è stata diffusa una lettera aperta al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, e al primo ministro greco, George Papandreou: “Il blocco delle navi della Freedom Flotilla da parte del governo greco – s'apprende dal testo della nota - è una dimostrazione che il blocco illegale imposto a Gaza da Israele si estende ora fino alle coste greche. Questo avvenimento mette in chiaro fin dove arriva, oggi, il potere indiscusso ed impunito di Israele. Considerando che non c'è stato di guerra tra Israele e Gaza, l'occupazione della Striscia è illegittima e il blocco non può estendersi a navi in soccorso umanitario – continua la lettera -, vogliamo ribadire che Israele sta violando il diritto internazionale e si sta distinguendo per le intimidazioni a tutti coloro che intendono sfidare il blocco”. L'indignazione che legittimamente traspare verso l'inottemperanza delle istituzioni internazionali, è spiegata dal fatto che sia Unione Europea sia Nazioni Unite hanno sconsigliato alla Freedom Flottilla di procedere verso Gaza, dissociandosi in qualsiasi modo dall'iniziativa, nonostante un'inchiesta Onu sull'agguato subito dagli attivisti nel 2010 rilevasse un inconcepibile ed inutile uso della violenza da parte delle forze israeliane.

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